Il caffè? Uno su due si beve alla “macchinetta”

Il caffè? Uno su due si beve alla “macchinetta”

I distributori automatici stanno diventando una punta del Made in Italy: dall’Italia arrivano i due terzi di quelli installati nel mondo, lungo la Penisola sono installati 800mila apparecchi

L’adagio popolare – specialmente nelle regioni del Mezzogiorno – vuole che il caffè si beva “con tre C”: comodo, caldo e corto. Si dovrebbe aggiungere una M, almeno in un caso su due: alla macchinetta.

Secondo i dati portati a Milano Food City da Confida, l’associazione della distribuzione automatica, oltre un italiano su due sceglie il caffè dei distributori automatici: sono 2,7 miliardi i caffè erogati nel 2016 dalle vending machine. Un dato importante nell’ambito di un settore che nell’arco del 2016 ha fatto registrare 5 miliardi di consumazioni di cui il 65% di prodotti caldi, il 19% di bevande fredde e il 16% di snack. Particolarmente rilevante il dato relativo alle bottigliette d’acqua: ben 722 milioni quelle erogate lo scorso anno.

“Un’indagine commissionata da Gruppo Nestlé al Censis, mostra che sono stati 25,3 milioni gli italiani che lo scorso anno hanno fatto acquisti al distributore automatico; 5,2 milioni sono utilizzatori regolari. L’analisi dei consumatori per fasce d’età dimostra che ha utilizzato le vending machine il 73,5% dei Millennials (18,4% regolarmente), il 54,8% dei baby boomers e il 20% dei longevi. Tra i Millennials che si servono ai distributori, il 27% li utilizza quotidianamente; il 30% da una a tre volte alla settimana; un ulteriore 19% da una a tre volte al mese”, dice la nota di Confida.

Che le macchinette operino in un settore florido è dato da un assunto di base: il 77% degli italiani maggiorenni (39 milioni di persone) consuma più o meno abitualmente cibo fuori dalle mura domestiche in diversi momenti della giornata: colazioni, pranzi e cene, ma anche pause caffè e spuntini. Accanto a bar, ristoranti e mense, il canale della distribuzione automatica (che rappresenta già il 4,5% dei consumi al di fuori delle mura domestiche, dato in costante crescita) sta diventando una punta del Made in Italy: la Penisola non solo produce ed esporta in tutto il modo i distributori automatici (una punta di diamante dell’industria meccanica italiana: i 2/3 delle vending machine esistenti al mondo sono Made in Italy) ma è soprattutto il primo Paese europeo per macchinette installate con oltre 800mila in tutta la Penisola tra uffici, pubbliche amministrazioni, scuole, ospedali e via dicendo.

 

Fonte: repubblica.it

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